Il presente frammento è tratto dal saggio di Violaine Heyraud pubblicato sul sito dell’associazione Fabula.org il 19 febbraio 2012 (http://www.fabula.org/colloques/document1649.php). La traduzione è mia. Si ringrazia Violaine Heyraud per l’autorizzazione.
Ex allieva dell’École normale supérieure della rue d’Ulm, insegnante di lettere e Dottore in Scienze dello spettacolo, Violaine Heyraud è professore incaricato di letteratura francese presso l’Università Sorbonne Nouvelle – Parigi 3 e membro del Centre de recherche sur les poétiques du XIXe siècle. Nel 2012 ha pubblicato, per i tipi di Classiques Garnier, Feydeau, la machine à vertiges. Attualmente prosegue i suoi studi sulla poetica e l’estetica della commedia.
Il vaudeville non nutre il benché minimo interesse nei confronti di quella che, alquanto impropriamente, viene definita la “psicologia” dei personaggi. Feydeau (1862-1921), maestro di questo genere teatrale alla fine del XIX secolo, non fa eccezione alla regola. Quando apre una breccia sull’interiorità, spesso il suo…
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